Outsourcing acquisti indiretti e tail spend: vantaggi e opportunità

    Pier Michele Sansone
    Outsourcing acquisti indiretti e tail spend

    Perché è importante valutare l’outsourcing acquisti indiretti e tail spend?
    Nel procurement, l’attenzione è spesso concentrata sugli acquisti strategici, lasciando in secondo piano gli acquisti indiretti e il tail spend. Con l’esperienza ho tuttavia imparato che ci sono due aree che, se trascurate, rischiano di diventare inefficienti e costose: gli acquisti indiretti ed il cosiddetto tail spend, ovvero quella moltitudine di spese minori, frammentate e distribuite tra tanti fornitori.

    Perché sono critiche? Perché richiedono tempo, energia e risorse amministrative sproporzionate rispetto al loro valore economico. Un contratto di cancelleria o un ordine per piccoli servizi spesso comportano lo stesso iter approvativo di un acquisto strategico… ma con un ritorno molto ma molto minore. E’ qui che l’outsourcing può fare la differenza.

    Perché gli acquisti indiretti e il tail spend richiedono attenzione

    • Richiedono tempo e risorse sproporzionate rispetto al loro valore economico.

    • Ogni piccolo ordine segue spesso lo stesso iter approvativo di un acquisto strategico.

    Outsourcing acquisti indiretti e tail spend: vantaggi

    1. Efficienza operativa: il team interno si concentra sugli acquisti strategici.

    2. Riduzione dei costi: consolidamento dei volumi e potere negoziale dell’outsourcer.

    3. Maggiore trasparenza: monitoraggio e reportistica centralizzati.

    4. Flessibilità: possibilità di gestire picchi stagionali senza sovraccaricare la struttura interna.

    5. Accesso a tecnologie avanzate: strumenti digitali e AI per analisi di mercato e gestione fornitori.

    Naturalmente l’outsourcing non è una soluzione valida per tutti i contesti: occorre valutare attentamente quali categorie di spesa esternalizzare, quali mantenere in house e quale partner sia in grado di garantire non solo risparmi, ma anche qualità e affidabilità. In un’epoca in cui il procurement è chiamato ad essere sempre più fondamentale per il raggiungimento dei risultati aziendali e le negoziazioni strategiche diventano più difficile e complesse per i sempre minori margini dei fornitori, liberare risorse dagli acquisti indiretti e dal tail spend significa guadagnare tempo e focus per ciò che conta davvero: creare valore per il business.

    Considerazioni finali

    L’outsourcing non è universale: serve valutare attentamente quali categorie esternalizzare e scegliere partner affidabili. Liberare risorse da acquisti indiretti e tail spend significa concentrarsi sul vero valore strategico.

    E voi, avete già valutato o adottato modelli di outsourcing per gli acquisti indiretti? Quali benefici – o criticità – avete riscontrato? Mi farebbe piacere ricevere dei vostri commenti o confrontarci direttamente per capire le esigenze della Vostra azienda.


    Hai già adottato modelli di outsourcing per acquisti indiretti? Compila il questionario allegato per ricevere indicazioni personalizzate sulla tua struttura di procurement.