Buyer: la formazione e le competenze nel procurement

    Pier Michele Sansone
    Buyer

    Buyer si nasce o si diventa?
    Come responsabile di un fortissimo gruppo di acquisto in un’azienda di telecomunicazioni, mi trovavo spesso a discutere con i colleghi di HR per cercare di perorare la causa che non tutte le persone – che magari le risorse umane non sanno dove collocare per svariati motivi “tattici” aziendali – possono essere collocate nell’ufficio acquisti, con la giustificazione che “tanto tutti sanno fare la spesa”.

    E per essere buyer, non è nemmeno sufficiente la preparazione, perché per quanto oggi – per fortuna – ci siano professoresse e professori universitarie di facoltà economiche ed ingegneristiche, che stanno facendo sempre maggior attenzione al tema della supply chain e degli approvvigionamenti con corsi post-laurea per comprendere meglio il complicato mondo degli acquisti pubblici… Comunque sia, l’apprendimento del “mestiere” è ancora demandato, in grande misura, all’esperienza acquisita “sul campo”.

    E quindi la risposta è no, non tutti nascono buyer: il ruolo richiede competenze specifiche, metodologie di lavoro e sensibilità nel gestire la spesa aziendale. Spesso, però, le aziende sottovalutano la preparazione necessaria per chi opera negli uffici acquisti.

    Il buyer come centro di valore

    All’interno degli equilibri aziendali, come i venditori sono coloro che fanno entrare i soldi in azienda, c’è da comprendere che anche chi è incaricato dell’ufficio acquisti è una pedina importante per capire come non sprecare i suddetti soldi che entrano in azienda.

    Un buyer non solo spende, ma ottimizza le risorse aziendali, diventando un vero centro di profitto, soprattutto in start-up o in contesti di crisi, scenari entrambi dove razionalizzare le spese è un tassello importante per avere successo.

    Formazione e inserimento dei buyer

    • La formazione “sul campo” rimane fondamentale

    • Corsi post-laurea e programmi universitari aiutano, ma non sostituiscono l’esperienza pratica

    • La selezione dei candidati deve valutare attitudine, competenze analitiche e capacità di negoziazione

    Come l’outsourcing può supportare

     Aes Buyer offre risorse qualificate per integrare o potenziare l’ufficio acquisti senza incrementare i costi fissi, con inserimenti temporanei o stabili in base alle esigenze aziendali.


    Quali criteri adottate nella selezione dei buyer? Condividete le vostre metodologie o compilate il questionario per valutare le competenze del vostro team.