Risparmiare sull’energia elettrica aziendale: strategie per controllare i costi

    Aes Buyer

    Risparmiare sull’energia elettrica aziendale non è un dettaglio da poco.
    Il costo dell’energia elettrica è spesso trascurato dalle aziende, con contratti fissi o variabili che non tengono conto delle conseguenze a lungo termine. Per comprendere come si forma il prezzo dell’energia e fare la scelta migliore, è fondamentale conoscere alcuni elementi chiave.

    La spesa dell’energia elettrica è determinata da due componenti: l’energia stessa, il cui costo dipende dal mercato, e il dispacciamento, oneri ed imposte, che sono fissati dall’autorità dell’energia. Questi costi rappresentano una percentuale significativa sulla bolletta.

    Energia: il costo di acquisto dipende dal mercato ed è stabilito sulla base della regola della domanda e dell’offerta.
    Dispacciamento, Oneri ed Imposte: i valori sono fissati ogni 3 mesi dall’authority dell’energia e il costo di questa componente non è negoziabile.

    La composizione e peso sulla bolletta, di questi costi, sono è la seguente anche se( le percentuali possono variare sulla base della decisione dell’authority):

    • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore 19% 
    • Spesa per oneri di sistema: 20%
    • Imposte:13%

    La componente negoziabile del costo dell’energia, pari al restante  circa il 50% della bolletta è fissato dal mercato e può essere soggetto a variabilità dovuta a numerosi elementi, tra cui:

    • Il prezzo del petrolio e del gas (i combustibili usati per la produzione) che sono spesso influenzati dalle situazioni geopolitiche (guerre, crisi economiche, politiche dei paesi produttori, etc.).
    • La quantità di energia immessa in rete, che a sua volta che dipende dai produttori, sulla base del loro costo di produzione e del prezzo di vendita fissato dal mercato degli acquirenti, e dalla quantità di energia generata dalle fonti rinnovabili che dipendono in larga parte dalle condizioni meteorologiche.
    • La situazione economica del paese che determina l’incremento o la diminuzione della domanda.
    • Le aspettative degli operatori che in funzione se ritengono che dell’andamento del il prezzo nel breve  e medio periodo tenderà ad aumentare o a diminuire adotteranno politiche di acquisto conseguenti che amplificano le variazioni del prezzo in aumento o diminuzione
    • Le condizioni climatiche che richiedono maggiore o minore raffreddamento/riscaldamento

    Risparmiare sull’energia elettrica aziendale: come funziona il mercato italiano

    In Italia, il prezzo dell’energia viene determinato attraverso il sistema del prezzo marginale, che favorisce gli investimenti sulle fonti rinnovabili. Questo meccanismo ha portato da un lato ad aumenti dei prezzi a causa del costo più elevato del gas, influenzato da eventi geopolitici come la guerra in Ucraina. D’altro canto, il sistema del prezzo marginale ha aiutato a finanziare l’aumento della produzione  di energia da fonti rinnovabili che è tutt’ora  l’obiettivo di decarbonizzazione portato avanti dall’Europa.

    I contratti per l’acquisto dell’energia possono essere di due tipologie: a prezzo fisso o indicizzato. Nel primo caso, il prezzo è stabile e determinato dai consumi ed è fissato sulla base dei valori dei futures (acquisto di energia elettrica eseguito oggi per un quantitativo di energia da utilizzarsi nel futuro) e prevede contratti di durata da 3 mesi a 2 anni.

    Nel secondo caso, il prezzo indicizzato è legato al Prezzo Unico Nazionale (PUN) e può variare in base all’andamento del mercato rilevato giornalmente dalla borsa elettrica italiana IPEX (Italian Power Exchange). La scelta tra i due dipende dalle previsioni sul mercato e dalle aspettative di aumento o diminuzione dei prezzi. Comprare al PUN significa essenzialmente essere soggetti alle variazioni del mercato oltre che ai propri consumi: scegliere il momento più opportuno per fare definire l’acquisto può comportare differenze economicamente importanti.
    Solo un attento monitoraggio può consentire di cogliere le occasioni migliori.

    Per ottenere le migliori condizioni sul mercato è opportuno conoscere i propri consumi in termini di KWh totali, sia la loro distribuzione nel corso della giornata e nel corso della settimana.

    Risparmiare sull’energia elettrica aziendale: i trend di mercato

    Per scegliere se chiudere un contratto a prezzo fisso o indicizzato è necessario sapere quale potrebbe essere la tendenza del mercato nei mesi successivi. Ma se il vostro responsabile o il proprietario dell’azienda dichiara di comprare l’energia solo quando voi gli garantirete che il prezzo di domani sarà più basso di quello di oggi, avrete molta difficoltà ad acquistare.

    Come semplificare le scelte?

    • se si prevede una diminuzione del prezzo è opportuno chiudere con un contratto indicizzato che consentirà di seguire l’andamento ribassista del mercato ed ottenere risparmi.
    • se si prevede un aumento del prezzo è meglio chiudere un contratto a prezzo fisso ed evitare di vedere crescere i costi della propria bolletta.
    • in un clima di incertezza si potrebbe chiudere un accordo con un prezzo indicizzato e negoziare una opzione di per trasformarlo a prezzo fisso quando lo si dovesse ritenere opportuno.

    La scelta del fornitore di energia è altrettanto importante, considerando sia la possibilità di risparmiare con fornitori più piccoli ma affidabili, sia la solidità economica e le proposte commerciali del fornitore stesso, che potrebbe obbligare a chiudere un nuovo contratto in un momento in cui il prezzo risulta essere più alto.

    Una volta chiuso il contratto col fornitore di energia, è essenziale monitorare i consumi e adottare comportamenti virtuosi per concentrare l’energia negli orari con tariffe più basse, come avere dei sistemi automatici che portino gli uffici temperatura durante la notte consente un risparmio rispetto dall’accendere un condizionatore alle 9 del mattino.
    Inoltre, è fondamentale rimanere aggiornati sul mercato per reagire prontamente alle variazioni.

    Il contratto di acquisto dell’energia non è l’unico passo nel processo di approvvigionamento, ma rappresenta uno strumento per controllare i costi. Con una strategia oculata e una scelta consapevole, è possibile ottimizzare i costi dell’energia elettrica aziendale e risparmiare in modo significativo.

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